Biotecnologie e Scienze della Vita

È largamente riconosciuto che, dopo la tecnologia dell’informazione, le scienze della vita e la biotecnologia costituiscono la prossima fase dell’economia basata sulla conoscenza, con la creazione di nuove opportunità per le nostre società e i nostri sistemi produttivi.Nel campo delle conoscenze alla base delle scienze della vita e della biotecnologia è in corso una rivoluzione che comporta un’apertura nei confronti di nuove applicazioni nei settori sanitario, agroalimentare, di tutela dell’ambiente, nonché nuove scoperte scientifiche.A questa espansione delle conoscenze, si accompagna una rapidità senza precedenti della trasformazione delle invenzioni scientifiche d’avanguardia in prodotti di uso corrente, che rappresentano un potenziale di creazione di nuovo benessere. 

L’Italia è il quinto produttore farmaceutico mondiale con 911 imprese farmaceutiche che vantano più di 70.300 addetti e un fatturato di circa 12 miliardi di euro.L’Italia è anche il terzo mercato europeo del biomedicale, (pari all’11% del totale) con più di 18.800 aziende, che hanno più di 51.000 addetti e un fatturato complessivo di circa 6.160 milioni di Euro.Il Lazio è al secondo posto in Italia, dopo la Lombardia, per numero di industrie e di addetti in questi due settori e al primo posto per la loro incidenza sul totale dell’industria.

 Il settore delle Bioscienze nel Lazio - Cifre e dati   • 97 imprese farmaceutiche, per 14.581 addetti• 1.889 aziende biomedicali, con 3.748 addetti• oltre 10.000 specialisti impegnati in attività di ricerca di base e applicata, il 24,85% del totale nazionale• 8 Università con Facoltà scientifiche (6 Pubbliche e 2 Private) e il primo polo universitario italiano per iscritti, immatricolati e laureati • 13 Enti/Istituti di ricerca pubblica• 3 Istituzioni di ricerca europee• 10 importanti Centri di ricerca privati• il 46,35% degli Istituti, Cliniche e Policlinici Universitari italiani 

La Regione Lazio ha promosso la creazione di un Distretto Tecnologico per garantire lo sviluppo del comparto delle Bioscienze. Sull’asse Roma Sud - Pomezia - Aprilia – Latina è stato individuato da tempo il Sistema Produttivo Chimico-Farmaceutico del Lazio che vede la presenza delle più importanti industrie nazionali e multinazionali.A questo si aggiunge nelle province di Roma, Latina e Frosinone un consistente e diffuso tessuto di PMI con elevato patrimonio tecnologico, operanti nei comparti dei dispositivi medici, delle biotecnologie della salute, dell’agroalimentare, dell’informatica applicata al settore.Il Distretto Tecnologico delle Bioscienze è stato istituito il 4 aprile  2008 con un Accordo, i cui lavori preparatori sono stati coordinati dalla Filas (ente gestore ed attuatore del DTB), sottoscritto da Regione Lazio, MISE e MUR per favorire rapporti e collaborazioni tecnico/scientifiche tra i sistemi della ricerca e dell’industria, rafforzare la competitività e la visibilità del settore in ambito internazionale e favorire la crescita quali-quantitativa delle imprese e delle professionalità.Gli obiettivi specifici del Distretto Tecnologico delle Bioscienze sono: • attivare una rete strutturata di rapporti e collaborazioni tecnico/scientifiche tra gli operatori della ricerca ed il sistema delle imprese;• rafforzare la capacità progettuale, operativa e prototipale della ricerca applicata ed industriale di sistema;• agevolare gli investimenti in infrastrutture tecnologiche e tecnico-scientifiche dedicate;• promuovere e sostenere la generazione di nuove imprese ad alta tecnologia;• rafforzare e migliorare la visibilità del settore in ambito internazionale;• favorire la crescita formativa delle professionalità esistenti.

Le aree tematiche prioritarie di R&S del DTB sono: • Farmaceutica;• Dispositivi Medici;• Biotecnologie;• Nanoscienze e Nanotecnologie per la salute;• Agroalimentare per la salute; • ICT per la biomedicina ed i servizi sanitari.

Il DTB si sviluppa, attraverso bandi di gara e azioni, per sostenere: • Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, svolti congiuntamente da imprese e Università ed Enti di Ricerca Pubblici e privati, e diffusione delle relative azioni• Azioni di trasferimento tecnologico verso le PMI• Programmi e iniziative su tematiche concernenti le neuroscienze• Partecipazione al capitale sociale di imprese esistenti e in fase di costituzione che vogliano realizzare attività ad alto contenuto tecnologico e innovativo • Progetti per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale in ambito sanitario, anche per ottimizzare la gestione, l’organizzazione e la competitività del sistema sanitario • Interventi per la valorizzazione dei brevetti e per la collaborazione scientifica internazionale• Ricerca applicata e industriale realizzata da Grandi Imprese, PMI e Organismi di Ricerca• Alta formazione ‘on the job’, addestramento professionale e alta specializzazione;• Supporto alla creazione di neo imprese, anche da spin off di Organismi di Ricerca, PMI e Grandi Imprese.