Rispetto ai guanti tecnologici attualmente in commercio, spesso ingombranti, scomodi da indossare e con un costo ancora molto elevato, il dispositivo proposto è costruito con una tecnologia tale da permettere costi decisamente più contenuti e garantendo addirittura maggiore precisione e prestazioni. Molteplici i campi di applicazione che vanno dalla diagnostica, all'ausilio per gli interventi chirurgici, dalla valutazione delle disabilità, alla riabilitazione, alla musica, all’intrattenimento, all’interazione col computer.
La registrazione e l'analisi dei movimenti è di sicura utilità nella valutazione dei traumi e delle invalidità mediche, per il controllo della postura, per la rieducazione motoria, per la definizione di salubrità di ambienti di lavoro, come ausilio nella diagnostica, ma anche per il training di personale (chirurghi, operatori della protezione civile, vigili del fuoco), per il controllo da remoto e per la registrazione dei movimenti in situazioni estreme come, ad esempio, quelle degli astronauti nelle stazioni spaziali.
La tecnologia del guanto è valida non solo per la mano, ma anche per gli arti superiori e inferiori e per altre parti del corpo umano, quali collo, busto, ecc...
Il progetto ha suscitato un vivo interesse da parte del mondo accademico e della ricerca, ed in particolare delle Facoltà di Ingegneria e Medicina dell'Università di Roma Tor Vergata, dell'Agenzia Spaziale Italiana, del Dipartimento di Chirurgia della Mano e Microchirurgia dell’Azienda Sanitaria Viterbo.
Testate giornalistiche internazionali come il New York Times, importanti agenzie stampa come la Reuters e Bloomberg, oltre ad una miriade di citazioni su portali di notizie e riviste specializzate e di settore (Earthtimes, NewsRX, Encyclopedia, YourStory e altri ancora) hanno dedicato ampio spazio al guanto tecnologico proposto.
Il progetto, vincitore del premio MIMOS, ha suscitato un vivo interesse anche tra i media italiani con un ampio articolo dedicato sul quotidiano La Repubblica ed una importante partecipazione alla trasmissione Rai 3 “Neapolis”.
L'alto valore tecnologico, unito a ridotti costi di produzione, può essere la leva per coinvolgere le aziende dotate di laboratori di biotecnologie e presenti sul territorio della provincia di Roma, quali partners cui affidare la realizzazione e la commercializzazione del prodotto.
L'attività di progetto è ufficialmente iniziata nel mese di giugno 2009 e ad oggi è in stato di avanzata fase realizzativa.
Links:
Premio MIMOS
http://www.mimos.it/public/PremioMIMOSValutazioniDic2009.pdf
La Repubblica
http://web.uniroma2.it/modules.php?name=RassegnaStampa&op=visArt&id=12940
RAI 3 Neapolis
http://www.youtube.com/watch?v=ACEuOR3oBSU